I tappeti orientali sono un’indicazione macro di una serie di famiglie di tappeti che si distinguono per luogo di origine, materiali e stili di lavorazione.

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Tappeti Orientali – La Storia

I tappeti orientali sono accomunati da alcune caratteristiche rimaste pressoché invariate per secoli. Ad esempio la forma è quasi sempre rettangolare, benché si possano trovare anche tappeti quadrati, rotondi o esagonali. All’interno del rettangolo i disegni si suddividono tra la cornice e il campo: la cornice è costituita da strisce di larghezza variabile, mentre il campo può contenere un singolo elemento centrale o un motivo ripetuto. Una categoria a parte è rappresentata dai tappeti da preghiera dei musulmani nei quali il motivo più ricorrente è la nicchia o mihrab.

Il più antico tappeto orientale mai ritrovato, oggi custodito nel Museo dell’Ermitage di San Pietroburgo, risale al periodo tra il V e il III secolo a.C. e fu rinvenuto nel 1947 in una tomba scitica sui monti dell’Altaj, in Siberia. Si tratta di un tappeto annodato conservatosi nella sua integrità (200 x 183 cm) e decorato con figure di animali (alci e una processione di 28 cavalli), accompagnate da motivi floreali e geometrici. Sebbene ricordi lo stile artistico persiano del periodo achemenide, il reperto costituisce un esemplare isolato.

I più antichi tappeti annodati di origine mediorientale risalgono alla metà del XIII secolo e presentano disegni geometrici (viticci, quadrati e ottagoni), che nelle epoche successive caratterizzarono gli esemplari tessuti in Asia Minore.

Arredare con i tappeti Orientali

Stile e Tradizione I tappeti orientali sono tra le tipologie di tappeti più conosciuti nell’immaginario collettivo. Sono quei tappeti ricchi di figure e disegni complessi, colorati e che appaiono all’occhio quasi come un dipinto, tale è il dettaglio che riescono a raggiungere. Questo dettaglio è frutto della manualità e di una tradizione che avvolge tutto il territorio che va dall’Africa mediterranea all’Asia minore. Popoli e tribù nel corso dei secoli hanno sviluppato una capacità sempre più rara di lavorare migliaia di nodi, con colorazioni specifiche spesso tipiche del loro territorio e hanno reso i tappeti i veri protagonisti. Vere e proprie opere d’arte.

Questa capacità si è tramandata di generazione in generazione e i tappeti orientali oggi rappresentano la il prodotto di qualità più elevata capace di arredare da solo un’intera stanza grande e piccola che sia. Arredare un salone o uno studio o una camera da letto con un tappeto orientale significa portare in casa un pò di quella tradizione, di quello sforzo e arte manuale che quel tappeto rappresenta insieme alla sua unicità.

Tappeti Orientali e le differenti tipologie

I tappeti orientali sono una macro indicazione di una serie di famiglie di tappeti che si distinguono per luogo di provenienza, materiali e stili di lavorazione. Anche i disegni e i colori cambiano molto da regione a regione ma questa ha portato solo molta più varietà nell’offerta dei tappeti mantenendo allo stesso tempo una qualità sempre elevatissima. Tra i tappeti orientali più conosciuti vi sono sicuramente i tappeti persiani. Il tappeto persiano è un tappeto caratterizzati da migliaia di nodi lavorati manualmente, disegni complessi e un dettaglio nei particolari che non li rende secondi a nessuno. Sono tappeti a pelo corto che si differenziano nettamente da un altro tipo di tappeti orientali: i tappeti berberi.

Questi ultimi sono caratterizzati da un pelo più lungo da soluzioni monocolore e da una capacità immediata di rendere immediatamente accogliente e calda ogni stanza di una casa in cui questo tappeto possa essere posizionato. Ancora vi sono i tappeti Kilim dai disegni così bella ma da una lavorazione meno complessa rispetto ai persiani, che li rendere adatti anche per essere appesi ai muri come dei veri e propri quadri. E poi ancora i tappeti afgani di origine comune spesso a quelli che vengono definiti tappeti persiani ma colori e disegni molto specifici che li rendono tappeti unici per arredare con stile ed eleganza ogni angolo di casa.

Annodatura tappeti orientali

Caratteristica del tappeto (a differenza degli arazzi, dei kilim e dei tessuti) è il fatto che alle catene dell’ordito vengono legati dei fili corti che vanno a costituire il pelo, o vello. Spesso si sostiene che un tappeto con una maggiore densità di nodi (che nel commercio internazionale dei tappeti viene calcolata per decimetro quadrato) sia più pregiato di altri con una densità minore: le cose non stanno sempre così, perché va sempre ricordato che, come per ogni oggetto d’arte, a determinare il valore del tappeto più che la densità dei nodi conta l’abilità, il gusto e la sensibilità dell’artigiano che lo ha realizzato. In settantun giorni e quattro ore viene eseguito un tappeto di 6 metri quadri, prodotto da tre artigiani nello stesso tempo (la quantità dei nodi per il cm2).

La struttura dei tappeti potrei essere molto differente, come la provinienza del tappeto.Per questo abbiamo bisogna di qualche esplicazione. C’è – il nodo turco, denominato Ghiordes, che consiste nell’intrecciare i due capi del filo a due catene contigue dell’ordito.

In questo modo il tappeto realizzato risulta bello e solido. Anche se viene penalizzata la resistenza del tappeto sicuramente l’esecuzione sarà più veloce e con un minor consumo di lana. I fili dell’ordito dovrebbe essere in stessa direzione, tutti lisci ( i nodi persiani oppure turchi).

Qualche voltà i fili dell’ordito sono annodati con forza e non è possibile allora vedere tutti gli elementi che costituiscono il nodo. In questo caso ogni nodo (il nodo turco o il nodo persiano) sarà come un piccolo quadrato del colore iniziale

Come sapere il numero esatto dei nodi? Come calcolare la quantità precisa? E’ molto facile. Guardate bene e attentamente nelle parte del colore e anche la larghezza del retro del tappeto. Quando vedete qualche elemento colorato ” in coppia “, dovete allora calcolare questa coppia come l’unico nodo. Su diversi tappeti provenienti da villaggi in Iran, in Afganistan e anche in Turchia possiamo vedere bene il retro e la compozione esatta del tappeto. I tappeti cinesi e i tappeti indiani sono fatti differentemente: loro sono annodati con forza, per questo non possiamo vedere bene la composizione esatta sul retro e tutti i elementi del nodo.

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