Come specifica un tappeto un interior designer, le variabili che il cliente non vede
Il cliente vede il colore, la texture e il prezzo. Tu vedi density, backing, pile height, colorway consistency e ciclo di vita stimato. Questa guida è scritta per professionisti del progetto che devono inserire un tappeto in un capitolato e non possono permettersi sorprese in cantiere.
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Qual è la prima variabile tecnica da verificare in un tappeto per un progetto?
La densità di nodi per metro quadro (o, per i tappeti taftati, il peso del pile in gr/mq) è il dato che più di qualsiasi altro determina la durabilità e la qualità percepita nel tempo. Un tappeto orientale annodato a mano con 100.000 nodi/mq è un oggetto completamente diverso da uno con 300.000, anche se in foto sembrano identici.
Per i progetti residenziali di fascia alta, la soglia minima consigliata è di 120.000–150.000 nodi/mq per tappeti orientali, e di 1.500–2.000 gr/mq di peso pile per i taftati di qualità. Sotto queste soglie, il tappeto tenderà a schiacciare e perdere definizione del pattern in 2–3 anni in ambienti a uso normale.

Backing e struttura: cosa leggere nella scheda tecnica
Il backing (supporto posteriore) è una variabile critica spesso ignorata. I tipi principali:
- Backing in cotone o juta naturale (tappeti orientali annodati): il più traspirante e stabile nel tempo. Non si separa, non fa muffa se asciutto.
- Backing in lattice (taftati economici): pratico ma tende a degradarsi nel tempo, soprattutto con pulizia professionale ripetuta.
- Backing doppio in polipropilene + feltro (taftati premium): il migliore per i contract. Stabile, lavabile, non si arriccia agli angoli.
Per progetti con pulizia professionale frequente (hotel, uffici, negozi), specifica sempre backing sintetico o polipropilene. Il lattice non regge i lavaggi con macchinari.
Solidità del colore: un errore che costa caro
I tappeti colorati con coloranti vegetali invecchiano in modo elegante ma non sono idonei a zone con luce solare diretta intensa: le tinte migrano nel tempo, creando effetti di sbiadimento non uniformi. Per ambienti con forte irraggiamento, specifica tappeti con coloranti cromo-vegetali o sintetici ad alta solidità (scala ISO 4 o superiore).
Un aspetto spesso sottovalutato: la consistenza del colorway tra unità diverse dello stesso modello. In un progetto che prevede lo stesso tappeto in più ambienti o unità, richiedi sempre campioni dalla stessa partita di produzione. Le variazioni dye lot possono essere visibili a occhio nudo, specialmente sui fondali chiari.

Come inserire correttamente un tappeto nel capitolato
Le voci da includere in una specifica di capitolato per un tappeto:
- Tipologia (orientale annodato / taftato / flat-weave)
- Materiale pile (lana, seta, polipropilene, misto)
- Materiale backing
- Densità nodi/mq o peso pile gr/mq
- Dimensioni esatte (+ tolleranza accettabile: ±3% per handmade)
- Codice colore / colorway di riferimento
- Riferimento partita di produzione (per ordini multipli)
- Manutenzione raccomandata
Per i tappeti artigianali annodati a mano, la tolleranza dimensionale è un elemento da esplicitare. Un tappeto da 200×300 cm può avere variazioni di ±3–5 cm che sono normali per la manifattura manuale ma che in un progetto con perimetri precisi possono creare problemi di layout.
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