L’Art Déco, nome derivato per estrema sintesi dalla dicitura Exposition internationale des arts décoratifs et industriels modernes, tenutasi a Parigi nel 1925 e perciò detto anche stile 1925, è stato un fenomeno del gusto che interessò sostanzialmente il periodo fra il 1919 e il 1930 in Europa, mentre in America, in particolare negli USA, si prolungò fino al 1940: riguardò le arti decorative, le arti visive, l’architettura, il design e la moda.

Per comprendere questo stile, così ricercato e ricco, che viaggia in bilico sulla sottile linea che separa il pregevole dal kitsch, è necessario analizzare la società in cui si è affermato.

L’Art Déco è lo stile dei “figli della Prima Guerra Mondiale”, di una borghesia  che vuole lasciarsi alle spalle gli orrori del recente passato per ubriacarsi di vita (e non solo di quella!). Sono gli anni in cui si affermano i mercati di Wall Street e i ricchi annoiati organizzano feste per celebrare  in modo chiassoso, opulento, frenetico e aggressivo il loro successo.

L’Art Déco è caratterizzata essenzialmente da forme classiche e simmetriche, geometrie nette e plasticità nelle figure. Da questo punto di vista, il Déco visivamente si contrappone allo stile Liberty, caratterizzato invece da forme flessuose che riprendono la natura e la sua dolcezza. La contrapposizione è netta anche nella filosofia che sottende le due filosofie: tanto è romantico, dolce e sognante lo stile Liberty, quanto è energico, compatto e mondano lo stile Déco.

Del resto, la parola d’ordine dello stile Déco è “modernità”. Automobili, aerei, grattacieli, transatlantici, dirigibili e luci elettriche sono i nuovi miti di una società che guarda con disprezzo a tutto ciò che è considerato “vecchio”. Non a caso, le trame dell’Art Déco, improvvise, spezzate ma al contempo ordinate e armoniche, riprendono il ritmo della musica Jazz, che insieme al Charleston si andava affermando in quegli anni nei night club di Parigi, Chicago e New York.

Le fonti di ispirazione dell’Art Dèco sono tuttavia molteplici: dall’arte extraeuropea, come quella dell’antica civiltà egiziana, cinese o precolombiana fino al Cubismo e al Futurismo, affermatisi negli anni antecedenti il primo conflitto mondiale.

 

 

Lo stile Déco, soprattutto nella sua fase iniziale, trova ampio spazio nel campo delle arti decorative, riuscendo a ridare nuovo slancio al settore del design di oggetti ed arredi.

Gli arredi Déco sono di foggia elegante e curata, preziosi anche nella scelta dei materiali: lacca, legno intarsiato, pelle di squalo o di zebra, acciaio inossidabile, alluminio, vetro colorato.

L’Art Déco si esprime in gran parte attraverso l’architettura: sale cinematografiche, stazioni ferroviarie, palazzi pubblici, transatlantici, residenze borghesi costruite negli anni Venti recano spesso inconfondibili tracce di questo stile. Tra gli esempi più famosi ci sono l’Empire State Building, il Chrysler Building e gli interni del Radio City Music Hall, tutti nella città di New York.

Se volete immergervi completamente nel mondo Déco vi consigliamo di fare un giro a Miami Beach, in Florida per passeggiare nell’Art Déco Historic Districts, il luogo con la più alta concentrazione al mondo di architettura Art Déco, con edifici costruiti tra il 1934 e il 1943.

Lo stile Déco comincia a passare di moda quando diventa “di massa”. Quando cioè, grazie alla produzione industriale, gli oggetti di design e di arredamento di gusto Déco possono entrare in tutte le case, facendogli perdere quell’aurea di esclusività che ne aveva contraddistinto l’ascesa.

E’ possibile contattarci per email o al telefono per chi desiderasse comprare alcuni dei tappeti qui mostrati in foto”

 

TAPPETI NICHOLS

L’Oriente incontra l’Occidente con i suoi preziosi

Quando la Cina unì le forze con gli Alleati, il commercio di tappeti cinesi in Europa e Nord America cominciò a fiorire. Ma la rivisitazione stilistica dei tappeti fu possibile grazie all’iniziativa di Walter Nichols, mercante statunitense che trasferitosi in Cina aprì nel 1924  una manifattura di tappeti particolarmente diversi rispetto ai tradizionali tappeti cinesi. Erano fortemente ispirati all’Art Déco, i cui colori vivaci erano anche piuttosto inconsueti, dal verde smeraldo al lampone, dal rosso al prugna, al porpora al giallo, etc…Le lane più brillanti e setose, erano filate con maggiore spessore rispetto alle normali lane cinesi di allora. Il design di questi bellissimi tappeti Nichols, chiamati anche Cina Déco, col tempo si ispirò sempre più ai disegni contemporanei  europei grazie alla straordinaria richiesta di accompagnamento ai particolari arredi Déco.

La ricerca e la raccolta di rare ed importanti testimonianze del passato sono diventate, nel corso degli anni, una vera e propria collezione di preziosi tappeti, custoditi in una sezione speciale della sede di Carpet Living. Una vasta esposizione di pezzi unici, oggetti ambiti dai più esigenti conoscitori e appassionati.

 

E’ possibile contattarci per email o al telefono per chi desiderasse comprare alcuni dei tappeti qui mostrati in foto”

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