Tappeti orientali: storia, struttura e significato
I tappeti orientali rappresentano una delle forme più antiche e affascinanti di arte tessile. Le loro caratteristiche formali, i motivi decorativi e le tecniche di lavorazione si sono tramandate per secoli, mantenendo un'identità riconoscibile ancora oggi.
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I tappeti orientali sono generalmente di forma rettangolare, anche se esistono varianti quadrate, rotonde o poligonali. La struttura del disegno è quasi sempre suddivisa in due parti principali: la cornice e il campo centrale.
Una categoria particolare è rappresentata dai tappeti da preghiera, diffusi nel mondo islamico, riconoscibili per la presenza del mihrab, la nicchia stilizzata che indica la direzione della Mecca.
Il più antico tappeto orientale conosciuto, oggi conservato al Museo dell'Ermitage di San Pietroburgo, risale a un periodo compreso tra il V e il III secolo a.C. Questo reperto dimostra come l'arte del tappeto fosse già altamente sviluppata in epoche remote.
Perché arredare con tappeti orientali?
I tappeti orientali sono da sempre considerati veri protagonisti dell'arredo. Ricchi di dettagli, colori e simbolismi, possono essere paragonati a opere d'arte tessili, capaci di caratterizzare uno spazio in modo unico e immediato.
La loro forza risiede nella manualità e nella tradizione che li accompagna. Popoli e tribù di un'area vastissima, che va dall'Africa mediterranea all'Asia Minore, hanno sviluppato tecniche di annodatura complesse e palette cromatiche legate al territorio.
Quali sono le principali tipologie di tappeti orientali?
Il termine "tappeti orientali" comprende numerose famiglie di tappeti, diverse per area geografica, materiali e tecniche di lavorazione. Tra i più noti troviamo i tappeti persiani, i tappeti berberi, i tappeti kilim e i tappeti afgani.
Come riconoscere l'annodatura dei tappeti orientali?
La caratteristica fondamentale del tappeto orientale è la presenza del vello, ottenuto legando fili corti alle catene dell'ordito. Per valutare la struttura di un tappeto è utile osservare il retro: nei tappeti annodati a mano i nodi sono visibili come piccoli elementi regolari.



















































